Le proprietà emollienti della Malva sylvestris, comunemente conosciuta come Malva selvatica, sono ben note fin dall’antica Grecia.

Ippocrate, medico, geografo e aforista greco, la raccomandava per le sue proprietà emollienti e lassative.

In realtà il suo utilizzo era molto frequente in cucina. La malva, infatti è ottima nelle minestre o si può gustare lessata e condita con olio e sale.

Pianta originaria dell’Europa e Asia temperata, cresce tra aprile e ottobre nei prati e nelle pianure incolte.

I principi attivi della malva sono presenti nei fiori e negli arbusti della pianta. Essi contengono potassio, ossalato di calcio, vitamine e pectina.

Può essere utilizzata contro la tosse grazie alla sue proprietà emollienti. Una tisana a base di malva è un toccasana contro il raffreddore e il catarro.

Occorre raccogliere i fiori e le foglie della pianta (solitamente tra tra luglio e agosto). Si lasciano seccare e si conservano all’interno di un vasetto di vetro. Quando l’acqua entra in ebollizione, lasciare in infusione un cucchiaio di malva essiccata. Per dolcificare, si può aggiungere il miele, meglio ancora se di eucalipto.

Inoltre grazie alle mucillagini (glicoproteine che aiutano le piante a trattenere l’acqua evitandone il disseccamento e rendendole più resistenti alla siccità), la malva produce effetti lassativi.

In caso di stipsi, il nostro nuovissimo integratore naturale OsMec, infatti, utilizza la malva l’inulina e i semi di psillio che aumentano la massa fecalestimolano la peristalsi (ossia quel movimento “ondoso” che si forma nell’intestino per permettere alle feci di muoversi) e combattono la stitichezza.

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