C’è sempre molta confusione o disinformazione nell’ambito dell’integrazione alimentare.

Ed in particolare quando si parla di integrazione abbinata all’allenamento, le opinioni sono molteplici ed il più delle volte contrastanti.

Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza su un argomento alquanto delicato e di notevole importanza, analizzando quelle che sono le svariate proposte del mercato e le evidenze scientifiche che ne dimostrino la reale efficacia.

Molto spesso quando si sente parlare di integrazione vengono alla mente le immagini del solito “beverone”, che solo a pensarlo viene il voltastomaco!

O peggio ancora si pensa a strane ed enormi pillole che a malapena si riuscirebbero ad ingurgitare se non a botta di colpi sulla schiena!

In realtà il mondo dell’integrazione alimentare è un tema molto serio e particolarmente complesso e lì dove si necessita di un aumentato fabbisogno di determinati nutrienti, può realmente fare la differenza.

Differenza sia in termini di performance che di risultati estetici.

Il problema è capire quali fra le varie proposte scegliere, come somministrare quel determinato nutriente e soprattutto perché.

Partiamo dal presupposto che non esiste “l’integrazione perfetta” ma piuttosto quella adeguata al raggiungimento di un determinato obiettivo.

Specificatamente formulata in base al soggetto che si ha di fronte ed alle sue reali esigenze.

C’è da dire infatti che molto spesso si focalizza l’attenzione principalmente sulle caratteristiche di un determinato integratore, senza valutarne l’effettivo beneficio che si potrà ottenere in quella particolare situazione e quindi sul modo più appropriato per utilizzarlo.

È fondamentale invece spostare l’attenzione sul risultato che si vuole ottenere con un integrazione , su chi la deve utilizzare e soprattutto sul perché non si può raggiungere quell’obiettivo con la sola nutrizione.

Il caso che analizzeremo oggi riguarda una delle situazioni più importanti in cui si possono riscontrare carenze nutritive, da dover necessariamente colmare con un integrazione specifica:

Prima, durante e subito dopo una performance di allenamento.

Durante uno sforzo infatti il corpo è sottoposto inevitabilmente ad uno stress dipendente dall’intensità e dalla durata della prestazione.

Subito dopo ci si ritrova invece in uno stato infiammatorio derivante dalla “rottura” delle fibre muscolari dovuta a sua volta dal movimento allenante svolto.

In questa circostanza oltretutto si ha una conseguente modificazione di svariati ormoni tra cui il cortisolo, comunemente conosciuto come ormone dello stress, che aumenta vertiginosamente.

È fondamentale quindi preparare adeguatamente il corpo prima di un allenamento, nutrirlo eventualmente durante ed aiutarne i naturali processi di recupero subito dopo.

Una possibile integrazione per chi vuole aumentare la massa muscolare non sarà assolutamente la stessa di chi ha invece la priorità di perdere grasso.

Ci potranno essere fattori in comune ma sostanzialmente si sceglieranno diverse strategie di integrazione, modulate anche in base allo stato nutrizionale e di allenamento del soggetto.

Analizziamo quindi le varie fasi nel dettaglio.

(Fine prima parte)

Francesco Busanca
Campione del mondo di Natural Body Building INBA/PNBA Rep. Ceca
Vice Mr Olympia INBA/PNBA America
Personal Coach Traning&Postural