Il Ministero della Salute consiglia di fare attenzione ai ventilatori meccanici che, pur recando sollievo, sono dannosi sotto molteplici punti di vista:

“I ventilatori meccanici accelerano soltanto il movimento dell’aria ma non abbassano la temperatura ambientale. In questo modo la temperatura percepita diminuisce e, pur dando sollievo, i ventilatori stimolano la sudorazione e aumentano il rischio di disidratazione, se la persona esposta non assume contemporaneamente grandi quantità di liquidi.”

Ecco perché consiglia di tenerli a una certa distanza, soprattutto se a utilizzarlo sono persone malate.

Idem di notte, quando generalmente lo puntiamo proprio sul corpo, compromettendo fra le altre cose la mobilità del giorno dopo. Senza contare che durante il sonno è più difficile alzarsi continuamente per bere, e combattere così la disidratazione causata dal suo utilizzo, con la spiacevole conseguenza di ritrovarsi con occhi e bocca secchi. Fastidio peggiorato ulteriormente dal movimento delle pale del ventilatore, con tanto di classico mal di gola al risveglio.

Se poi le temperature interne superano i 32°C, prosegue il Ministero della Salute, è meglio evitarne totalmente l’utilizzo perché non aiuta a combattere il caldo:

“In particolare, quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo e può avere effetti negativi aumentando la disidratazione.”

Altro aspetto da non sottovalutare riguarda lo spostamento di polveri e allergeni da un angolo all’altro della stanza, pericolosi soprattutto per le persone allergiche. Motivo per cui l’aria dovrebbe essere il più possibile pulita nella stanza dove viene utilizzato, specialmente di notte.

Articolo di Laura De Rosa, pubblicato il 26 giugno 2021 sul portale Green.me

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